Ordine del giorno
1. Lettura ed approvazione verbali delle sedute del 28/09/2009 (dal n. 48 al n. 53 compreso) e del 22/10/2009 (dal n. 54 al n. 60 compreso).
2. Approvazione Variante Parziale al Piano Regolatore Generale del Comune di Asolo, ai sensi dell'art. 50 - comma 4 - lett. l) della L.R. 61/1985 e successive modificazioni ed integrazioni; modifiche al Regolamento Edilizio Comunale. Esame osservazioni - Controdeduzioni.
3. Servizio Sportello Informazioni Immigrati - Approvazione convenzione tra i Comuni di Asolo, Borso del Grappa, Cavaso del Tomba, Castelcucco, Crespano del Grappa, Fonte, Monfumo, Possagno, Paderno del Grappa e San Zenone degli Ezzelini. Approvazione Protocollo di Intesa con il Ministero dell'Interno per collaborazione in materia di procedimenti di competenza dello Sportello Unico per l'Immigrazione.
4. Risposta ad interrogazione presentata in data 01/12/2009 prot. n. 23737 dal gruppo consiliare "Con Te per Asolo".
Guarda caso giusto il giorno della riunione in sala gialla del nostro gruppo.
Scusate la vena polemica.
Confido nella vs. partecipazione.
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lunedì 7 dicembre 2009
lunedì 23 novembre 2009
Scuola e metanodotto in consiglio comunale
Torna a riunirsi giovedì 26 novembre il consiglio comunale, il settimo dell'amministrazione Lega-Vita per Asolo. E saranno scuola elementare e metadonotto i due punti caldi: sono previste infatti le risposte dell'Amministrazione comunale a due interrogazioni presentate dalle minoranze a proposito, la prima dei consiglieri Dalla Rosa e Brolese, la seconda dei consiglieri Ferrazza-Dametto.
Sulla scuola, le minoranze vogliono sapere quale sia la politica scolastica dell'attuale amministrazione, dopo le altalenanti dichiarazioni di sindaco, assessori e consiglieri.
Sul metadonotto, Insieme per Asolo vuole sapere quali siano le intenzioni del Comune rispetto al passaggio di questa opera pubblica sul nostro territorio.
Ma il consiglio si aprirà con l'approvazione dell'assestamento generale di Bilancio e con l'approvazione dello schema di convenzione con la Provincia per il rilascio dei tesserini regionali di pesca.
Sulla scuola, le minoranze vogliono sapere quale sia la politica scolastica dell'attuale amministrazione, dopo le altalenanti dichiarazioni di sindaco, assessori e consiglieri.
Sul metadonotto, Insieme per Asolo vuole sapere quali siano le intenzioni del Comune rispetto al passaggio di questa opera pubblica sul nostro territorio.
Ma il consiglio si aprirà con l'approvazione dell'assestamento generale di Bilancio e con l'approvazione dello schema di convenzione con la Provincia per il rilascio dei tesserini regionali di pesca.
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venerdì 23 ottobre 2009
Intervento di Daniele Ferrazza del gruppo Insieme per Asolo
Intervento di Daniele Ferrazza del gruppo Insieme per Asolo al consiglio comunale di giovedì 22.10.09
Alcune considerazioni generali sul Piano casa della Regione del Veneto. Si tratta della legge regionale 14/2009.
La genesi, se vogliamo, è nell'idea di Berlusconi enunciata lo scorso inverno di un piano popolare per la casa.
Prontamente il 10 marzo 2009 la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore all'urbanistica, ha approvato un disegno di legge. Il testo è stato esaminato dalla seconda commissione, emendato e trasmesso all'aula. La discussione è stata lunga e frammentata dalla presentazione di migliaia di emendamenti.
Infine, dopo un lungo braccio di ferro, è stata approvata nella seduta del 1 luglio 2009 con una maggioranza molto modesta: 26 voti favorevoli (i consiglieri regionali sono 60!), 3 contrari (Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani) e dieci astensioni (il Partito Democratico).
La legge 14 porta la data dell'8 luglio 2009, è stata pubblicata nel Bur, ed è entrata in vigore l'11 luglio.
Entro il 30 ottobre i Comuni sono chiamati ad esprimere il proprio parere approvando limiti e modalità per rendere applicabile la disciplina prevista dalla legge regionale.
Le finalità della legge 14 sono: agevolare l'ampliamento degli edifici esistenti, agevolare la sostituzione (mediante demolizione e ricostruzione) con ampliamento degli edifici ante 1989, agevolare l'ampliamento delle attrezzature ricettive all'aperto, agevolare la costruzione di pensiline e tettoie su edifici residenziali esistenti per l'installazione di pannelli fotovoltaici.
In estrema sintesi.
La legge consente l'ampliamento del 20 per cento del volume dei fabbricati a uso residenziale e del 20 per cento della superficie se adibiti ad uso diverso. L'ampliamento deve essere realizzato in aderenza o, in caso di comprovata necessità, di un corpo edilizio separato. Nel caso di case a schiera l'ampliamento è ammesso qualora venga realizzato in maniera uniforme su tutte le case. Se vengono usate tecnologie rinnovabili, l'ampliamento è del 30% (art.2).
Nel caso di demolizione e ricostruzione, il bonus edificatorio è del 40% e, in particolari casi, anche del 50% (art.3).
Tutti gli interventi previsti negli articoli 2,3 e 4 sono sottoposti a Dia, dichiarazione di inizio attività (art.6).
E' praticato uno sconto sul contributo di costruzione del 60 per cento per le unità immobiliari prima casa (art.7).
Secondo le stime del Cresme, l'osservatorio dell'Associazione nazionale costruttori edili, nel Veneto l'effetto del Piano casa comporterà la costruzione di nuovi 15 milioni di metri cubi di fabbricati: nella sola provincia di Treviso circa tre milioni di metri cubi e investimenti per 1,2 miliardi di euro.
Il rischio di un nuovo saccheggio del territorio, di nuove costruzioni disordinate e incongruenti, è molto elevato. Anche perch‚ questa legge arriva dopo ben tre condoni: quello del 1985, quello del 1994, quello del 2003.
Vengono spontanee alcune considerazioni.
Si tratta di una legge economica, non di una legge urbanistica. Scrivono Vincenzo Fabris, dirigente regionale dell'Urbanistica, e Bruno Barel, apprezzato avvocato esperto di questioni urbanistiche: Per l'urbanistica il piano casa è l'antitesi della pianificazione, anche se non si sono levate moltissime voci a criticarne l'impostazione. Tuttavia è indiscutibile che una legge che impone modalità e quantità di edificazione confligga con i principi fondamentali, con l'essenza stessa del pianificare: il territorio va governato attraverso un sistema di strumenti urbanistici e non certo con leggi imposte dall'emergenza piuttosto che dalla congiuntura. Il contrasto è evidente a tutti". Una legge che offre come beneficio la difformità dal Piano regolatore generale e tutti i suoi derivati. Pressochè un'eresia per la pianificazione classica, ma in realtà si tratta della precisa trasposizione delle esigenze dell'attuale congiuntura economica e sociale".
Lungi da noi fare un elogio assoluto della pianificazione, che tanti disastri ha provocato anche nel nostro Veneto, ma alcune considerazioni vanno preliminarmente fatte.
Il Piano-casa della Regione Veneto non è dunque una legge urbanistica. E' una legge economica - e infatti così si intitola"Intervento regionale a sostegno del settore edilizio" - dettata dall'emergenza, dalla contingenza, dall'urgenza di fare qualcosa per l'economia.
Secondo noi, ma è una considerazione generale, per ri-animare il settore delle costruzioni sarebbe stato molto più utile e molto più efficace modificare le norme sul Patto di stabilità a favore dei Comuni virtuosi (e saluto con piacere il premio che ha ricevuto il Comune di Asolo) e consentire alle Amministrazione di spendere i soldi - propri - che hanno in cassa per realizzare opere pubbliche e infrastrutture necessarie alle comunità locali: scuole, strade, marciapiedi, attrezzature sportive e per il tempo libero.
Nel merito, è una legge che dà ai ricchi e non dà ai poveri. L'ampliamento di volume o superficie è infatti proporzionale all'esistente, non c'è alcun meccanismo che premi invece chi ne ha più bisogno. Scrive Sara Gnec su Eddyburg: Come sempre accade in questo paese, chi più ha più avrà. Chi possiede una villa di 2000 metri cubi potrà realizzarne altri 400; chi possiede un piccolo alloggio, forse riuscirà a realizzare un ripostiglio". Un vantaggio limitato per chi possiede una casa monofamiliare modesta; un grosso vantaggio per chi possiede una grande villa; un enorme vantaggio per chi possiede alberghi e attività produttive. Un enorme vantaggio infine andrà agli avvocati, vista l'altissima probabilità di contenziosi, con particolare riferimento alle distanze" (citazione Sara Gnec, Eddyburgh).
Questa legge ammette implicitamente il fallimento della legge 11 e della cosiddetta legge blocca-capannoni. Il numero di varianti ante 2006 è sproporzionato, oltre millecinquecento. La considerazione finale è che con questa legge sia stata perduta l'ennesima occasione. Per ragionare sul nostro territorio, per ragionare sul nostro futuro.
Un osservazione di carattere metodologico. Nei mesi scorsi, un interessante questionario è stato sottoposto a un campione di cittadini sulla qualità ambientale, in vista del Pat. I suoi risultati forse andrebbero usati in maniera più frequente quando parliamo del nsotro territorio e del suo futuro.
Anche qui è stata, a nostro parere, perduta un'occasione: quella di coinvolgere, ascoltare, recepire le istanze dei nostri cittadini e delle nostre associazioni, che avrebbero potuto rendere questa discussione molto più utile per la coesione sociale - e Dio solo sa quanto ce ne sia la necessità in questo momento - e per un lavoro più apprezzato.
Alcune osservazioni, infine, di carattere specifico sulle norme che andiamo ad approvare.
Troviamo corretta l'applicabilità alla sola prima casa e non alle seconde case, con preghiera di predisporre verifiche e controlli adeguati. Naturale la restrizione alle costruzioni nelle aree di tutela ambientale, che per il Comune di Asolo è molto ampia.
Sui condomini e le case a schiera. La legge prevede, con l'accordo di tutti i proprietari e secondo un progetto unitario, l'ampliamento di queste tipologia di fabbricati. Le case a schiera, in particolare, sono ambienti molte volte piccoli dove è più presente di altri la necessità di spazi per i figli. Chi ha una casa più grande è certamente agevolato. Questa norma è più necessaria per chi vive in case a schiera che in ville singole. Chiediamo dunque che sia riconsiderata l'esclusione delle case a schiera, facendole rientrare nei benefici della presente legge, sempre secondo lo spirito della legge (progetto unitario).
L'applicazione della Dia. Serve senz'altro a snellire la burocrazia, sapendo inoltre che i professionisti si assumono una grande responsabilità. Ora, è un bene snellire la burocrazia ma ci• non deve essere fatto a scapito del controllo del territorio. E' bene che gli interventi più delicati, soprattutto in zona collinare, debbano essere controllati dall'ufficio tecnico attraverso un permesso a costruire, che consente un maggiore controllo del territorio perchè rende responsabili degli interventi anche gli uffici preposti e la commissione edilizia. La Dia è una pratica che ha trovato una sua iniziale giustificazione per i piccoli interventi. Applicarla anche ad interventi fino a 450 metri cubi mi sembra eccessivo. Opportuna appare anche l'adozione di un modello comune completo ed esaustivo, sull'esempio del Comune di Vittorio Veneto.
Per le tettoie. Il tema è delicato: possono avere superficie pari a 60 metri quadri, un'altezza di 2,50 dal pavimento o 3.50 dal piano di campagna. Ora pensiamo se gran parte delle abitazioni collinari iniziano a chiedere una tettoia per il fotovoltaico, dove magari sotto mettere l'auto. Avremmo un tappeto non proprio compatibile col nostro ambiente. E' bene quindi prestare molta attenzione.
Per gli interventi sugli annessi rustici con ampliamenti fino a 150 metri quadri sarebbe, credo, opportuno l'avallo di una perizia agronomica che giustifichi tale intervento per necessità.
Una particolare attenzione spero sia stata riservata ad un'attenta analisi del patrimonio pubblico comunale, ai fini di una sua valorizzazione spero abbia trovato una verifica sul patrimonio pubblico comunale.
Daniele Ferrazza
Alcune considerazioni generali sul Piano casa della Regione del Veneto. Si tratta della legge regionale 14/2009.
La genesi, se vogliamo, è nell'idea di Berlusconi enunciata lo scorso inverno di un piano popolare per la casa.
Prontamente il 10 marzo 2009 la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore all'urbanistica, ha approvato un disegno di legge. Il testo è stato esaminato dalla seconda commissione, emendato e trasmesso all'aula. La discussione è stata lunga e frammentata dalla presentazione di migliaia di emendamenti.
Infine, dopo un lungo braccio di ferro, è stata approvata nella seduta del 1 luglio 2009 con una maggioranza molto modesta: 26 voti favorevoli (i consiglieri regionali sono 60!), 3 contrari (Rifondazione, Verdi, Comunisti italiani) e dieci astensioni (il Partito Democratico).
La legge 14 porta la data dell'8 luglio 2009, è stata pubblicata nel Bur, ed è entrata in vigore l'11 luglio.
Entro il 30 ottobre i Comuni sono chiamati ad esprimere il proprio parere approvando limiti e modalità per rendere applicabile la disciplina prevista dalla legge regionale.
Le finalità della legge 14 sono: agevolare l'ampliamento degli edifici esistenti, agevolare la sostituzione (mediante demolizione e ricostruzione) con ampliamento degli edifici ante 1989, agevolare l'ampliamento delle attrezzature ricettive all'aperto, agevolare la costruzione di pensiline e tettoie su edifici residenziali esistenti per l'installazione di pannelli fotovoltaici.
In estrema sintesi.
La legge consente l'ampliamento del 20 per cento del volume dei fabbricati a uso residenziale e del 20 per cento della superficie se adibiti ad uso diverso. L'ampliamento deve essere realizzato in aderenza o, in caso di comprovata necessità, di un corpo edilizio separato. Nel caso di case a schiera l'ampliamento è ammesso qualora venga realizzato in maniera uniforme su tutte le case. Se vengono usate tecnologie rinnovabili, l'ampliamento è del 30% (art.2).
Nel caso di demolizione e ricostruzione, il bonus edificatorio è del 40% e, in particolari casi, anche del 50% (art.3).
Tutti gli interventi previsti negli articoli 2,3 e 4 sono sottoposti a Dia, dichiarazione di inizio attività (art.6).
E' praticato uno sconto sul contributo di costruzione del 60 per cento per le unità immobiliari prima casa (art.7).
Secondo le stime del Cresme, l'osservatorio dell'Associazione nazionale costruttori edili, nel Veneto l'effetto del Piano casa comporterà la costruzione di nuovi 15 milioni di metri cubi di fabbricati: nella sola provincia di Treviso circa tre milioni di metri cubi e investimenti per 1,2 miliardi di euro.
Il rischio di un nuovo saccheggio del territorio, di nuove costruzioni disordinate e incongruenti, è molto elevato. Anche perch‚ questa legge arriva dopo ben tre condoni: quello del 1985, quello del 1994, quello del 2003.
Vengono spontanee alcune considerazioni.
Si tratta di una legge economica, non di una legge urbanistica. Scrivono Vincenzo Fabris, dirigente regionale dell'Urbanistica, e Bruno Barel, apprezzato avvocato esperto di questioni urbanistiche: Per l'urbanistica il piano casa è l'antitesi della pianificazione, anche se non si sono levate moltissime voci a criticarne l'impostazione. Tuttavia è indiscutibile che una legge che impone modalità e quantità di edificazione confligga con i principi fondamentali, con l'essenza stessa del pianificare: il territorio va governato attraverso un sistema di strumenti urbanistici e non certo con leggi imposte dall'emergenza piuttosto che dalla congiuntura. Il contrasto è evidente a tutti". Una legge che offre come beneficio la difformità dal Piano regolatore generale e tutti i suoi derivati. Pressochè un'eresia per la pianificazione classica, ma in realtà si tratta della precisa trasposizione delle esigenze dell'attuale congiuntura economica e sociale".
Lungi da noi fare un elogio assoluto della pianificazione, che tanti disastri ha provocato anche nel nostro Veneto, ma alcune considerazioni vanno preliminarmente fatte.
Il Piano-casa della Regione Veneto non è dunque una legge urbanistica. E' una legge economica - e infatti così si intitola"Intervento regionale a sostegno del settore edilizio" - dettata dall'emergenza, dalla contingenza, dall'urgenza di fare qualcosa per l'economia.
Secondo noi, ma è una considerazione generale, per ri-animare il settore delle costruzioni sarebbe stato molto più utile e molto più efficace modificare le norme sul Patto di stabilità a favore dei Comuni virtuosi (e saluto con piacere il premio che ha ricevuto il Comune di Asolo) e consentire alle Amministrazione di spendere i soldi - propri - che hanno in cassa per realizzare opere pubbliche e infrastrutture necessarie alle comunità locali: scuole, strade, marciapiedi, attrezzature sportive e per il tempo libero.
Nel merito, è una legge che dà ai ricchi e non dà ai poveri. L'ampliamento di volume o superficie è infatti proporzionale all'esistente, non c'è alcun meccanismo che premi invece chi ne ha più bisogno. Scrive Sara Gnec su Eddyburg: Come sempre accade in questo paese, chi più ha più avrà. Chi possiede una villa di 2000 metri cubi potrà realizzarne altri 400; chi possiede un piccolo alloggio, forse riuscirà a realizzare un ripostiglio". Un vantaggio limitato per chi possiede una casa monofamiliare modesta; un grosso vantaggio per chi possiede una grande villa; un enorme vantaggio per chi possiede alberghi e attività produttive. Un enorme vantaggio infine andrà agli avvocati, vista l'altissima probabilità di contenziosi, con particolare riferimento alle distanze" (citazione Sara Gnec, Eddyburgh).
Questa legge ammette implicitamente il fallimento della legge 11 e della cosiddetta legge blocca-capannoni. Il numero di varianti ante 2006 è sproporzionato, oltre millecinquecento. La considerazione finale è che con questa legge sia stata perduta l'ennesima occasione. Per ragionare sul nostro territorio, per ragionare sul nostro futuro.
Un osservazione di carattere metodologico. Nei mesi scorsi, un interessante questionario è stato sottoposto a un campione di cittadini sulla qualità ambientale, in vista del Pat. I suoi risultati forse andrebbero usati in maniera più frequente quando parliamo del nsotro territorio e del suo futuro.
Anche qui è stata, a nostro parere, perduta un'occasione: quella di coinvolgere, ascoltare, recepire le istanze dei nostri cittadini e delle nostre associazioni, che avrebbero potuto rendere questa discussione molto più utile per la coesione sociale - e Dio solo sa quanto ce ne sia la necessità in questo momento - e per un lavoro più apprezzato.
Alcune osservazioni, infine, di carattere specifico sulle norme che andiamo ad approvare.
Troviamo corretta l'applicabilità alla sola prima casa e non alle seconde case, con preghiera di predisporre verifiche e controlli adeguati. Naturale la restrizione alle costruzioni nelle aree di tutela ambientale, che per il Comune di Asolo è molto ampia.
Sui condomini e le case a schiera. La legge prevede, con l'accordo di tutti i proprietari e secondo un progetto unitario, l'ampliamento di queste tipologia di fabbricati. Le case a schiera, in particolare, sono ambienti molte volte piccoli dove è più presente di altri la necessità di spazi per i figli. Chi ha una casa più grande è certamente agevolato. Questa norma è più necessaria per chi vive in case a schiera che in ville singole. Chiediamo dunque che sia riconsiderata l'esclusione delle case a schiera, facendole rientrare nei benefici della presente legge, sempre secondo lo spirito della legge (progetto unitario).
L'applicazione della Dia. Serve senz'altro a snellire la burocrazia, sapendo inoltre che i professionisti si assumono una grande responsabilità. Ora, è un bene snellire la burocrazia ma ci• non deve essere fatto a scapito del controllo del territorio. E' bene che gli interventi più delicati, soprattutto in zona collinare, debbano essere controllati dall'ufficio tecnico attraverso un permesso a costruire, che consente un maggiore controllo del territorio perchè rende responsabili degli interventi anche gli uffici preposti e la commissione edilizia. La Dia è una pratica che ha trovato una sua iniziale giustificazione per i piccoli interventi. Applicarla anche ad interventi fino a 450 metri cubi mi sembra eccessivo. Opportuna appare anche l'adozione di un modello comune completo ed esaustivo, sull'esempio del Comune di Vittorio Veneto.
Per le tettoie. Il tema è delicato: possono avere superficie pari a 60 metri quadri, un'altezza di 2,50 dal pavimento o 3.50 dal piano di campagna. Ora pensiamo se gran parte delle abitazioni collinari iniziano a chiedere una tettoia per il fotovoltaico, dove magari sotto mettere l'auto. Avremmo un tappeto non proprio compatibile col nostro ambiente. E' bene quindi prestare molta attenzione.
Per gli interventi sugli annessi rustici con ampliamenti fino a 150 metri quadri sarebbe, credo, opportuno l'avallo di una perizia agronomica che giustifichi tale intervento per necessità.
Una particolare attenzione spero sia stata riservata ad un'attenta analisi del patrimonio pubblico comunale, ai fini di una sua valorizzazione spero abbia trovato una verifica sul patrimonio pubblico comunale.
Daniele Ferrazza
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Che succede in Consiglio comunale?
Il Consiglio comunale del 22 ottobre 2009 si è aperto con la condanna del sindaco per gli episodi di imbrattamento dei muri ai danni dei consiglieri comunali di minoranza. Il primo cittadino si augura che questi episodi non abbiano più a ripetersi.
Approvata la convenzione per il servizio di tesoreria del quinquiennio 2010-2014. Il gruppo Insieme per Asolo ha proposto che, tra i requisiti dell'istituto bancario che vincerà la gara, vi sia uno stanziamento per le politiche sociali. Il Consiglio ha approvato all'unanimità, con la dizione che il contributo dell'istituto vincitore sarà destinato ad attività sociali, educative e sportive.
Approvato anche l'acquisto del terreno denominato La Valletta, nei pressi del parcheggio Cipressina e della scuola elementare di Asolo. Si tratta di un'area di circa 2000 metri quadrati del costo complessivo pari a 35 mila euro. La parte venditrice è il signor Piergiorgio Coin, che a sua l'ha acquistato dalla Fondazione Malipiero. Insieme per Asolo si è astenuto, chiedendo al Sindaco di portare a conoscenza del consiglio tutti gli atti della Fondazione Malipiero.
Modificato in due punti il Regolamento edilizio comunale. In particolare: la commissione edilizia è stata ridotta da 5 a 3 membri ed è stata estesa la competenza dell'Ufficio edilizia privata che potrà autorizzare interventi, senza il parere della Commissione edilizia, per nuove edificazioni, ristrutturazioni e ampliamenti fino a un massimo di 450 metri cubi di volume. Insieme per Asolo ha contestato il provvedimento, perchè ritiene che la Commissione edilizia comunale sia un supporto indispensabile per gli uffici, soprattutto in un territorio come quello di Asolo. Inoltre, ritiene che il numero di commissari possa tranquillamente restare di cinque, espressione degli Ordini professionali di Architetti, Ingegneri, Geometri, Agronomi e Geologi. La proposta di limitare a 150 metri cubi il limite di competenza dell'Ufficio tecnico (senza commissione edilizia) e il mantenimento del numero di 5 membri, condivisa anche dagli altri gruppi di minoranza, è stata respinta senza motivazione dalla maggioranza.
Lunga la discussione sul Piano casa. Il vicesindaco Federico Dussin ha proposto un adeguamento della normativa in senso restrittivo soprattutto per quanto riguarda la fascia collinare. Tre gli emendamenti sostenuti dalle minoranze: il primo riguardante la data entro la quale far rientrare gli interventi ammessi ai benefici del Piano casa (la maggioranza ha proposto l'11 agosto 2009, la minoranza ha proposto il 31 marzo 2009); il secondo riguarda l'estensibilità anche alle case a schiera dei benefici del Piano casa (la maggioranza lo escludeva); il terzo riguardante la possibilità di realizzare, con il Piano casa, annessi rustici in fascia collinare (la maggioranza li consentiva, noi ne abbiamo proposto l'esclusione). Dopo una lunga e sofferta sospensione, durata quasi un'ora (vi racconteremo i dettagli...), la maggioranza ha accolto tutte e tre le proposte della minoranza. Il Piano casa è così stato approvato all'unanimità.
Approvata la convenzione per il servizio di tesoreria del quinquiennio 2010-2014. Il gruppo Insieme per Asolo ha proposto che, tra i requisiti dell'istituto bancario che vincerà la gara, vi sia uno stanziamento per le politiche sociali. Il Consiglio ha approvato all'unanimità, con la dizione che il contributo dell'istituto vincitore sarà destinato ad attività sociali, educative e sportive.
Approvato anche l'acquisto del terreno denominato La Valletta, nei pressi del parcheggio Cipressina e della scuola elementare di Asolo. Si tratta di un'area di circa 2000 metri quadrati del costo complessivo pari a 35 mila euro. La parte venditrice è il signor Piergiorgio Coin, che a sua l'ha acquistato dalla Fondazione Malipiero. Insieme per Asolo si è astenuto, chiedendo al Sindaco di portare a conoscenza del consiglio tutti gli atti della Fondazione Malipiero.
Modificato in due punti il Regolamento edilizio comunale. In particolare: la commissione edilizia è stata ridotta da 5 a 3 membri ed è stata estesa la competenza dell'Ufficio edilizia privata che potrà autorizzare interventi, senza il parere della Commissione edilizia, per nuove edificazioni, ristrutturazioni e ampliamenti fino a un massimo di 450 metri cubi di volume. Insieme per Asolo ha contestato il provvedimento, perchè ritiene che la Commissione edilizia comunale sia un supporto indispensabile per gli uffici, soprattutto in un territorio come quello di Asolo. Inoltre, ritiene che il numero di commissari possa tranquillamente restare di cinque, espressione degli Ordini professionali di Architetti, Ingegneri, Geometri, Agronomi e Geologi. La proposta di limitare a 150 metri cubi il limite di competenza dell'Ufficio tecnico (senza commissione edilizia) e il mantenimento del numero di 5 membri, condivisa anche dagli altri gruppi di minoranza, è stata respinta senza motivazione dalla maggioranza.
Lunga la discussione sul Piano casa. Il vicesindaco Federico Dussin ha proposto un adeguamento della normativa in senso restrittivo soprattutto per quanto riguarda la fascia collinare. Tre gli emendamenti sostenuti dalle minoranze: il primo riguardante la data entro la quale far rientrare gli interventi ammessi ai benefici del Piano casa (la maggioranza ha proposto l'11 agosto 2009, la minoranza ha proposto il 31 marzo 2009); il secondo riguarda l'estensibilità anche alle case a schiera dei benefici del Piano casa (la maggioranza lo escludeva); il terzo riguardante la possibilità di realizzare, con il Piano casa, annessi rustici in fascia collinare (la maggioranza li consentiva, noi ne abbiamo proposto l'esclusione). Dopo una lunga e sofferta sospensione, durata quasi un'ora (vi racconteremo i dettagli...), la maggioranza ha accolto tutte e tre le proposte della minoranza. Il Piano casa è così stato approvato all'unanimità.
giovedì 1 ottobre 2009
intervento del consigliere Moris Dametto del gruppo Insieme per Asolo
Intervento del consigliere Moris Dametto del gruppo Insieme per Asolo
al consiglio comunale di lunedi 28.09.09
Punto n° 2 - Ricognizione sui programmi
Stasera discutiamo un documento molto importante perché la mancata adozione degli eventuali provvedimenti di riequilibrio è equiparata alla mancanza di approvazione del Bilancio di Previsione.
Sulla base dei documenti che l’Ufficio Ragioneria ha predisposto la situazione della gestione finanziaria risulta tale da far ritenere che l’esercizio in corso si concluda con un pareggio di bilancio, o con un possibile avanzo di amministrazione.
Per quanto riguarda la gestione dei residui non emergono situazioni che possano alterare gli equilibri finanziari generali e viene addirittura prospettato un avanzo di amministrazione.
In poche parole, la gestione finanziaria del Bilancio di questo Comune non presenta alcuna difficoltà.
Questi dati sono nettamente in contrasto con quanti ultimamente asserivano che la passata amministrazione avrebbe lasciato un mare di debiti.
E’ normale che l’attuale amministrazione non elogi la precedente, ma è scorretto mettere in giro falsità sulla situazione finanziaria del comune.
I fatti, dimostrano che la passata amministrazione ha amministrato bene ed il documento in approvazione questa sera lo conferma ampiamente.
Per quanto riguarda gli investimenti non è stato fatto praticamente nulla: circa
2.000.000,00 di euro sono stati eliminati con la variazione di bilancio che è stata approvata nel precedente punto all’o.d.g., e l’attuale stanziamento pari a 1.920.000,00 euro è finanziato solo per il 25%. Quindi questa Amministrazione se vuole effettuare i primi impegni sul bilancio 2009 deve reperire fondi per poco meno di 1.500.000,00 euro (1.465.000,00 euro).
Volevo sottolineare anche il fatto che su 1.920.000,00 euro di stanziamenti di bilancio, finora sono stati impegnati solo 114.000,00 euro, meno del 6%.
Approfitto di questa occasione per ribadire la necessità di portare a termine al più presto i lavori del nuovo plesso scolastico elementare possibilmente prima della stagione invernale.
Fa male al cuore di ogni cittadino asolano vedere una scuola elementare nuova completamente ecologica, ritenuta dalla Regione uno dei migliori progetti di edilizia scolastica e per questo premiata con un finanziamento di 1.000.000,00 di euro ferma da quando questa amministrazione si è insediata a causa delle sue divisioni interne.
I soldi non sono vostri, ma di tutti i cittadini asolani.
Io, come penso ogni genitore,voglio che i miei figli frequentino una scuola dotata di tutte le aule, speciali e non, e delle attrezzature necessarie per una corretta istruzione.
Per la precedente amministrazione il 2010 doveva essere l’anno di apertura del nuovo plesso scolastico. Stando alla situazione odierna creata dall’ attuale amministrazione penso vi sia difficile anche solo ipotizzare l’anno in cui il plesso potrà essere terminato, sempre che questo succeda.
I proclami della campagna elettorale devono essere messi da parte se risultano sbagliati davanti alla nuova riorganizzazione del sistema scolastico.
Non bisogna fossilizzarsi su idee antiquate, bisogna stare al passo coi tempi per il bene dei nostri figli.
E’ inutile intestardirsi nel voler mettere a norma le attuali 4 scuole elementari quando si sa benissimo che 2 di queste sono destinate a chiudere a breve per le conseguenze della riforma in atto.
Quest’anno, la prima elementare di Pagnano ha rischiato di saltare per il ridotto numeri di iscritti. Figuriamoci l’anno prossimo quando il limite minimo sarà innalzato da 14 a 17 alunni per classe.
Per finire diciamo che finora l’azione dei nostri nuovi amministratori non è stata molto efficace, chi si aspettava il famoso cambio di marcia è rimasto deluso.
Più che un cambio di marcia sembra una retromarcia.
Delusione perché i soldi, per le cose che volevate, li avete trovati subito, alla prima riunione di Giunta.
Tornando agli equilibri di bilancio ribadiamo quanto detto al punto precedente dell’ordine del giorno è cioè il nostro disappunto per non essere stati minimamente coinvolti nel discutere l’argomento prima del consiglio.
Per questo motivo e per tutte le altre mancanze dell’amministrazione appena elencate la lista civica Insieme per Asolo anticipa il suo voto contrario
al consiglio comunale di lunedi 28.09.09
Punto n° 2 - Ricognizione sui programmi
Stasera discutiamo un documento molto importante perché la mancata adozione degli eventuali provvedimenti di riequilibrio è equiparata alla mancanza di approvazione del Bilancio di Previsione.
Sulla base dei documenti che l’Ufficio Ragioneria ha predisposto la situazione della gestione finanziaria risulta tale da far ritenere che l’esercizio in corso si concluda con un pareggio di bilancio, o con un possibile avanzo di amministrazione.
Per quanto riguarda la gestione dei residui non emergono situazioni che possano alterare gli equilibri finanziari generali e viene addirittura prospettato un avanzo di amministrazione.
In poche parole, la gestione finanziaria del Bilancio di questo Comune non presenta alcuna difficoltà.
Questi dati sono nettamente in contrasto con quanti ultimamente asserivano che la passata amministrazione avrebbe lasciato un mare di debiti.
E’ normale che l’attuale amministrazione non elogi la precedente, ma è scorretto mettere in giro falsità sulla situazione finanziaria del comune.
I fatti, dimostrano che la passata amministrazione ha amministrato bene ed il documento in approvazione questa sera lo conferma ampiamente.
Per quanto riguarda gli investimenti non è stato fatto praticamente nulla: circa
2.000.000,00 di euro sono stati eliminati con la variazione di bilancio che è stata approvata nel precedente punto all’o.d.g., e l’attuale stanziamento pari a 1.920.000,00 euro è finanziato solo per il 25%. Quindi questa Amministrazione se vuole effettuare i primi impegni sul bilancio 2009 deve reperire fondi per poco meno di 1.500.000,00 euro (1.465.000,00 euro).
Volevo sottolineare anche il fatto che su 1.920.000,00 euro di stanziamenti di bilancio, finora sono stati impegnati solo 114.000,00 euro, meno del 6%.
Approfitto di questa occasione per ribadire la necessità di portare a termine al più presto i lavori del nuovo plesso scolastico elementare possibilmente prima della stagione invernale.
Fa male al cuore di ogni cittadino asolano vedere una scuola elementare nuova completamente ecologica, ritenuta dalla Regione uno dei migliori progetti di edilizia scolastica e per questo premiata con un finanziamento di 1.000.000,00 di euro ferma da quando questa amministrazione si è insediata a causa delle sue divisioni interne.
I soldi non sono vostri, ma di tutti i cittadini asolani.
Io, come penso ogni genitore,voglio che i miei figli frequentino una scuola dotata di tutte le aule, speciali e non, e delle attrezzature necessarie per una corretta istruzione.
Per la precedente amministrazione il 2010 doveva essere l’anno di apertura del nuovo plesso scolastico. Stando alla situazione odierna creata dall’ attuale amministrazione penso vi sia difficile anche solo ipotizzare l’anno in cui il plesso potrà essere terminato, sempre che questo succeda.
I proclami della campagna elettorale devono essere messi da parte se risultano sbagliati davanti alla nuova riorganizzazione del sistema scolastico.
Non bisogna fossilizzarsi su idee antiquate, bisogna stare al passo coi tempi per il bene dei nostri figli.
E’ inutile intestardirsi nel voler mettere a norma le attuali 4 scuole elementari quando si sa benissimo che 2 di queste sono destinate a chiudere a breve per le conseguenze della riforma in atto.
Quest’anno, la prima elementare di Pagnano ha rischiato di saltare per il ridotto numeri di iscritti. Figuriamoci l’anno prossimo quando il limite minimo sarà innalzato da 14 a 17 alunni per classe.
Per finire diciamo che finora l’azione dei nostri nuovi amministratori non è stata molto efficace, chi si aspettava il famoso cambio di marcia è rimasto deluso.
Più che un cambio di marcia sembra una retromarcia.
Delusione perché i soldi, per le cose che volevate, li avete trovati subito, alla prima riunione di Giunta.
Tornando agli equilibri di bilancio ribadiamo quanto detto al punto precedente dell’ordine del giorno è cioè il nostro disappunto per non essere stati minimamente coinvolti nel discutere l’argomento prima del consiglio.
Per questo motivo e per tutte le altre mancanze dell’amministrazione appena elencate la lista civica Insieme per Asolo anticipa il suo voto contrario
martedì 29 settembre 2009
Consiglio comunale del 28 settembre 2009
Scoppiettante consiglio comunale lunedì sera a Palazzo Beltramini. La maggioranza ha nuovamente dato prova di grande dilettantismo. Siamo molto preoccupati per il futuro di Asolo.
Questa la nostra cronaca.
Sei i punti all'ordine del giorno.
1) Variazione n.3 al Bilancio di previsione 2009.
Con questo punto, la Giunta ha deciso di togliere 1,813 milioni di euro dal bilancio perchè - ha dichiarato l'assessore al bilancio Federico Dussin - non si sono verificate le entrate necessarie per finanziare le opere. Sono state stralciate le seguenti opere pubbliche: pista ciclopedobile di via Villaraspa (250 mila euro), pista ciclopedonabile di via Ca' Giupponi (300 mila euro), psita ciclopedonabile di via Galilei (30 mila euro), manutenzione straordinaria del patrimonio comunale (85 mila euro), manuntezione straordinaria area San Gottardo (50 mila euro) , secondo stralcio del plesso unico scolastico (220 mila euro), palazzetto dello sport (160 mila euro), completamento spogliatoi del calcio (40 mila euro), progetto caserma dei vigili del fuoco (30 mila euro), ampliamento cimitero di Pagnano (300 mila), acquisto lotto presso lottizzazione Le Marze (150 mila), fognature in via Ponte Pagnano, via Lauro, via Borgo Polo e via Magre.
In compenso, sono aumentate le spese correnti (le spese necessarie, cioè, al funzionamento del Comune) per un totale di 143 mila euro: energia elettrica più 54 mila, prestazione servizi più 20 mila euro, cultura più 35 mila euro, viabilità e trasporti più 57 mila, sociale più 67 mila euro.
Per non parlare dell'aumento dello stipendio del sindaco (quasi tremila euro al mese!) e del vicesindaco (più di 1400 euro al mese!).
2) Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri finanziari. Esercizio 2009.
Si tratta di un atto formale che, entro il 30 settembre di ogni anno, il Comune è tenuto a compiere per verificare che il bilancio sia in equilbrio. Come ha assicurato il Responsabile economico finanziario del Comune, il bilancio dell'ente è in pareggio e vi è equilibrio tra previsioni di entrata e previsioni di spesa. Il vicesindaco Federico Dussin si è prodigato a dire che tutto quello che ha fatto la precedente amministrazione è sbagliato, compreso aver realizzato 11 milioni di euro di opere pubbliche lasciando 4,2 milioni di euro di residui attivi. In compenso ha tirato fuori dal cappello una nuova idea: fare un nuovo parcheggio per risolvere il problema della sosta in centro storico. Bella pensata (ma i soldi non è meglio spenderli per finire la scuola elementare?).
3) Nomina organo di revisione economica finanziaria per il triennio 2009/2012. E' stato nominato il nuovo Revisore del conto che ha funzione di controllo e di verifica dell'autenticità del bilancio. Con i soli voti della maggioranza è stato eletto il dottor Claudio Rosson.
4)Modifica all'articolo 32 del Regolamento delle Entrate.
Su sollecitazione del Ministero dell'Economia è stato modificato l'art. 32 del Regolamento, che tratta l'istanza di interpello in materia tributaria.
5)Nomina delle Commissioni consiliari.
Sono stati nominate le seguenti commissioni.
URBANISTICA: Botter, Silvestrini, Feltracco D., Dussin, Ferrazza, Dalla Rosa, Gregoris.
LAVORI PUBBLICI: Faganello, Frezza, Feltracco F., Primon, Dametto, Dalla Rosa, Gregoris.
POLITICHE SOCIALI: Feltracco D., Feltracco F., Silvestrini, Baggio, Dametto, Brolese, Gregoris.
BILANCIO: Faganello, Papa, Basso, Dussin, Ferrazza, Brolese, Gregoris.
STATUTO E REGOLAMENTI: Frezza, Baldisser, Papa, Botter, Dametto, Dalla Rosa, Gregoris.
6) Risposta ad interrogazione presentata in data 15.07.2009 dal gruppo Insieme per Asolo.
A luglio avevamo presentato un'interrogazione per conoscere il futuro della classe prima di Pagnano, a rischio, e per conoscere la politica scolastica dell'attuale amministrazione. Ci ha risposto l'Assessore Primon facendo una cronistoria dell'appalto della nuova scuola elementare, dalla gara a evidenza pubblica all'affidamento lavori sino alle difficoltà incontrate con le imprese che stanno realizzando l'appalto. A proposito delle intenzioni della nuova Amministrazione sulla scuola, Primon ha detto che si sta valutando la possibilità di ospitare una scuola privata oppure una scuola superiore. Il sindaco ha aggiunto che volontà di questa Amministrazione è finire il primo stralcio del plesso unico ma intanto mettere a norma gli attuali quattro plessi.
Daniele
Questa la nostra cronaca.
Sei i punti all'ordine del giorno.
1) Variazione n.3 al Bilancio di previsione 2009.
Con questo punto, la Giunta ha deciso di togliere 1,813 milioni di euro dal bilancio perchè - ha dichiarato l'assessore al bilancio Federico Dussin - non si sono verificate le entrate necessarie per finanziare le opere. Sono state stralciate le seguenti opere pubbliche: pista ciclopedobile di via Villaraspa (250 mila euro), pista ciclopedonabile di via Ca' Giupponi (300 mila euro), psita ciclopedonabile di via Galilei (30 mila euro), manutenzione straordinaria del patrimonio comunale (85 mila euro), manuntezione straordinaria area San Gottardo (50 mila euro) , secondo stralcio del plesso unico scolastico (220 mila euro), palazzetto dello sport (160 mila euro), completamento spogliatoi del calcio (40 mila euro), progetto caserma dei vigili del fuoco (30 mila euro), ampliamento cimitero di Pagnano (300 mila), acquisto lotto presso lottizzazione Le Marze (150 mila), fognature in via Ponte Pagnano, via Lauro, via Borgo Polo e via Magre.
In compenso, sono aumentate le spese correnti (le spese necessarie, cioè, al funzionamento del Comune) per un totale di 143 mila euro: energia elettrica più 54 mila, prestazione servizi più 20 mila euro, cultura più 35 mila euro, viabilità e trasporti più 57 mila, sociale più 67 mila euro.
Per non parlare dell'aumento dello stipendio del sindaco (quasi tremila euro al mese!) e del vicesindaco (più di 1400 euro al mese!).
2) Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri finanziari. Esercizio 2009.
Si tratta di un atto formale che, entro il 30 settembre di ogni anno, il Comune è tenuto a compiere per verificare che il bilancio sia in equilbrio. Come ha assicurato il Responsabile economico finanziario del Comune, il bilancio dell'ente è in pareggio e vi è equilibrio tra previsioni di entrata e previsioni di spesa. Il vicesindaco Federico Dussin si è prodigato a dire che tutto quello che ha fatto la precedente amministrazione è sbagliato, compreso aver realizzato 11 milioni di euro di opere pubbliche lasciando 4,2 milioni di euro di residui attivi. In compenso ha tirato fuori dal cappello una nuova idea: fare un nuovo parcheggio per risolvere il problema della sosta in centro storico. Bella pensata (ma i soldi non è meglio spenderli per finire la scuola elementare?).
3) Nomina organo di revisione economica finanziaria per il triennio 2009/2012. E' stato nominato il nuovo Revisore del conto che ha funzione di controllo e di verifica dell'autenticità del bilancio. Con i soli voti della maggioranza è stato eletto il dottor Claudio Rosson.
4)Modifica all'articolo 32 del Regolamento delle Entrate.
Su sollecitazione del Ministero dell'Economia è stato modificato l'art. 32 del Regolamento, che tratta l'istanza di interpello in materia tributaria.
5)Nomina delle Commissioni consiliari.
Sono stati nominate le seguenti commissioni.
URBANISTICA: Botter, Silvestrini, Feltracco D., Dussin, Ferrazza, Dalla Rosa, Gregoris.
LAVORI PUBBLICI: Faganello, Frezza, Feltracco F., Primon, Dametto, Dalla Rosa, Gregoris.
POLITICHE SOCIALI: Feltracco D., Feltracco F., Silvestrini, Baggio, Dametto, Brolese, Gregoris.
BILANCIO: Faganello, Papa, Basso, Dussin, Ferrazza, Brolese, Gregoris.
STATUTO E REGOLAMENTI: Frezza, Baldisser, Papa, Botter, Dametto, Dalla Rosa, Gregoris.
6) Risposta ad interrogazione presentata in data 15.07.2009 dal gruppo Insieme per Asolo.
A luglio avevamo presentato un'interrogazione per conoscere il futuro della classe prima di Pagnano, a rischio, e per conoscere la politica scolastica dell'attuale amministrazione. Ci ha risposto l'Assessore Primon facendo una cronistoria dell'appalto della nuova scuola elementare, dalla gara a evidenza pubblica all'affidamento lavori sino alle difficoltà incontrate con le imprese che stanno realizzando l'appalto. A proposito delle intenzioni della nuova Amministrazione sulla scuola, Primon ha detto che si sta valutando la possibilità di ospitare una scuola privata oppure una scuola superiore. Il sindaco ha aggiunto che volontà di questa Amministrazione è finire il primo stralcio del plesso unico ma intanto mettere a norma gli attuali quattro plessi.
Daniele
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