venerdì 27 novembre 2009
Nuova scuola, la pietra tombale
Questa la sintesi, pronunciata dall'assessore ai lavori pubblici e confermata dal sindaco: termineremo il primo stralcio, cercheremo i soldi per il secondo stralcio previsto nel 2011 ma nel frattempo metteremo a norma tutti e quattro i plessi elementari di Pagnano, Asolo, Casella e Villa d'Asolo.
Una scelta assolutamente incoerente, che conferma una volta di più l'assoluta inadeguatezza degli attuali amministratori asolani.
A questo punto, sono dovute le nostre riflessioni.
LA SCUOLA SECONDO IL PROGRAMMA LISTA VITA E LEGA NORD
Vista la situazione difficile che il nostro comune sta affrontando diamo alcune indicazioni che la nuova amministrazione ha dato sulla scuola.Verrà completato il nuovo plesso unico entro il 2010 nel primo stralcio. Per il secondo stralcio (cioè l’ampliamento sarà realizzato nel 2011)
I nostri bambini andranno nella nuova scuola il prossimo anno?
Nel frattempo SI SONO IMPEGNATI PUBBLICAMENTE A SISTEMARE LE QUATTRO SCUOLE NELLE FRAZIONI METTENDOLE IN SICUREZZA.
Per mettere le 4 SCUOLE in sicurezza dovranno eseguire i seguenti lavori:
Adeguamento delle strutture esistenti alle nuove normative antisismiche.
Adeguamento igienico sanitario con il rifacimento degli impianti elettrici e idraulici.
Adeguamento delle sedi scolastiche in materia di risparmio energetico con nuovi isolamenti e serramenti.
Adeguamento degli spazi interni in base alla nomative vigenti in materia di barriere architettoniche e distribuzione degli stessi.
Creazione di nuovi spazi attualmente mancanti per l’ordinario svolgimento dell’attività scolastica, dalle palestre alle mense mancanti nelle varie sedi.
Un impegno progettuale ed economico importante ma che il sindaco e vicesindaco DUSSIN SI SONO IMPEGNATI A REALIZZARE NEL NOSTRO COMUNE entro la loro legislatura.
Un progetto ambizioso che al momento non trova verità.
La nuova scuola elementare che ha tutte queste caratteristiche sopraelencate che fine farà?Perché finire sia la nuova scuola elementare che sistemare anche le sedi nelle frazioni?
Quanto tempo e denaro richiede sistemare tutte le scuole esistenti nel territorio asolano?
I costi di gestione delle 4 sedi sono inferiori al costo di gestione di un’unica sede?
DI FRONTE A TUTTE QUESTE DOMANDE LA NUOVA AMMINISTRAZIONE TACE PENSANDO CHE UN GIORNO VADANO NEL DIMENTICATOIO.
IL CITTADINO SA DISTINGUERE BENE LE FALSE PROMESSE DALLA REALTA’.
Il sindaco LOREDANA BALDISSER ha chiesto il "beneficio del dubbio" sull'efficienza di questa amministrazione e sullo sviluppo dei loro progetti, ha chiesto un anno di tempo.
Noi lo lasciamo questo beneficio ma non a scapito della comunità. Per questo controlleremo giorno per giorno lo stato di avanzamento dei lavori e le scelte amministrative per il futuro della scuola e delle altre opere pubbliche avviate da Insieme per Asolo.
lunedì 23 novembre 2009
Scuola e metanodotto in consiglio comunale
Sulla scuola, le minoranze vogliono sapere quale sia la politica scolastica dell'attuale amministrazione, dopo le altalenanti dichiarazioni di sindaco, assessori e consiglieri.
Sul metadonotto, Insieme per Asolo vuole sapere quali siano le intenzioni del Comune rispetto al passaggio di questa opera pubblica sul nostro territorio.
Ma il consiglio si aprirà con l'approvazione dell'assestamento generale di Bilancio e con l'approvazione dello schema di convenzione con la Provincia per il rilascio dei tesserini regionali di pesca.
mercoledì 14 ottobre 2009
La viltà di chi si vede perduto
Mauro Migliorini
lunedì 5 ottobre 2009
Asolo ... modello di inserimento scolastico
fonte:
FAMIGLIA CRISTIANA
articolo di:
ALBERTO LAGGIA
«AD ASOLO UN BAMBINO NON È MAI STRANIERO»
Su circa un migliaio di studenti, un quarto è di origine extracomunitaria. In realtà tutti accolti come italiani.
Sulla parete dietro la scrivania del preside campeggia un manifesto del Movimiento contro la intolerancia con lo slogan Sólo una raza, la raza humana. Nel corridoio un enorme albero affrescato ha le bandiere delle nazioni al posto delle foglie e il grande tronco i colori dell’iride.
Basta "leggere" i muri di questa scuola per capire che qui la multietnicità è un’opportunità e non solo un problema, e l’integrazione è un valore e non un onere in più. Il preside dell’istituto comprensivo di Asolo (1.070 alunni provenienti da tre Comuni della Pedemontana), Orazio Colosio, fa parlare subito i ragazzi e i loro temi.
Questo l’ha scritto Nazime, un’alunna macedone di seconda media: «Il mio rapporto con i compagni di scuola italiani è molto speciale, perché mi accettano per quello che sono e non mi escludono mai dal gruppo. Ovviamente, c’è anche qui qualcuno che ogni tanto mi prende in giro e mi chiama "cecena". Io non so esattamente che cosa significa, però, anche se immagino che sia una cosa brutta, faccio finta di non sentire. A parte questo, i miei rapporti con i compagni di scuola italiani sono molto buoni perché mi fanno sentire come una di loro. Quando vado fuori, invece, mi sento indifesa, soprattutto quando qualcuno mi offende o fa battute, perché non so mai come rispondere e, se rispondo, mi urlano in faccia: "Allora torna da dove sei venuta". La ringrazio signor direttore di non aver proibito ai ragazzi stranieri di imparare, perché in questa scuola ho trovato il coraggio di tenere la testa alta».
Siamo ad Asolo, nel cuore della Marca trevigiana leghista, ma anche nel cuore della provincia che, secondo un recente studio della Caritas, meglio accoglie e integra gli immigrati.
Nel 1998 questo stesso istituto contava trecento studenti in meno e in tutto gli stranieri erano 12, compresi i due con passaporto statunitense. Altri tempi. Oggi su un migliaio di studenti 240 sono stranieri, cioè quasi il 23 per cento. «Ma abbiamo avuto anche situazioni limite di classi con il 55 per cento di figli d’immigrati», ricorda il preside. «Qui, però, come, in genere, in tutto il nostro territorio provinciale ad alta presenza d’immigrazione, ci siamo da tempo dati una politica, una formazione e strumenti per l’integrazione di questi ragazzi. Insomma, quando arriva un bambino straniero sappiamo cosa fare, nonostante i mezzi sempre più risicati messi a disposizione dal ministero».
I corsi di "italiano zero"
«Se riusciamo a tenere in piedi i corsi di "italiano zero" per gli alunni che sono in Italia da meno di due anni è solo perché facciamo i miracoli con qualche ora aggiuntiva e i pochi fondi dell’istituto. Eppure, le recenti esperienze realizzate con un curriculum didattico socio-affettivo proprio sull’integrazione dimostrano che queste iniziative sono utilissime», afferma Maria Grazia Beltrame, docente referente per gli studenti stranieri. Risultati? Buoni, a guardare i nomi dei vincitori delle borse di studio che l’istituto attribuisce a fine anno ai tre studenti migliori di ogni classe terza media. Tre su quindici sono finite ad altrettanti ragazzi d’origine straniera».
Nell’istituto da anni è aperto anche un Ctp (Centro territoriale permanente per l’educazione per gli adulti) che ha attivato, tra l’altro, dieci corsi di integrazione linguistico-culturale per donne straniere. «Grazie anche ai locali messi a disposizione dai Comuni dell’Asolano e della Pedemontana del Grappa, 112 donne provenienti da una trentina di Stati diversi hanno potuto partecipare a lezioni d’italiano con insegnanti in organico dell’istituto e a contratto. Le migliori hanno affrontato con successo l’esame di licenza media. Quel che più conta è che in questo modo si aiutano queste donne a integrarsi nel territorio, a riscattarsi socialmente ma, soprattutto, essendo anche mamme dei bambini che frequentano le nostre classi, a convincersi che la scuola è fondamentale per il futuro dei loro figli», osserva il preside Colosio.
Su 240 alunni definiti "stranieri", è nato all’estero solo il 59 per cento e quelli nati in Italia sono il 41 per cento. E se guardiamo solo alle scuole elementari, tra i piccoli sono decisamente di più i nati in Italia (54 per cento) rispetto ai nati all’estero (46 per cento). Ultimo dato: più del 50 per cento degli alunni nati all’estero frequenta comunque le scuole italiane da almeno cinque anni. Il preside lascia il commento ancora una volta allo scritto di una sua allieva di prima media, Lucrezia: «Mio padre è figlio di emigranti ed è nato nella Svizzera tedesca dove il nonno lavorava negli anni ’60. Nonostante fossero ben inseriti, spesso veniva schernito dai compagni svizzeri con frasi poco simpatiche e con l’appellativo di "cincalo", che significa zingaro. Questo mi ha fatto pensare che tutti possiamo essere stranieri se chi ci accoglie non è tollerante».
giovedì 1 ottobre 2009
intervento del consigliere Moris Dametto del gruppo Insieme per Asolo
al consiglio comunale di lunedi 28.09.09
Punto n° 2 - Ricognizione sui programmi
Stasera discutiamo un documento molto importante perché la mancata adozione degli eventuali provvedimenti di riequilibrio è equiparata alla mancanza di approvazione del Bilancio di Previsione.
Sulla base dei documenti che l’Ufficio Ragioneria ha predisposto la situazione della gestione finanziaria risulta tale da far ritenere che l’esercizio in corso si concluda con un pareggio di bilancio, o con un possibile avanzo di amministrazione.
Per quanto riguarda la gestione dei residui non emergono situazioni che possano alterare gli equilibri finanziari generali e viene addirittura prospettato un avanzo di amministrazione.
In poche parole, la gestione finanziaria del Bilancio di questo Comune non presenta alcuna difficoltà.
Questi dati sono nettamente in contrasto con quanti ultimamente asserivano che la passata amministrazione avrebbe lasciato un mare di debiti.
E’ normale che l’attuale amministrazione non elogi la precedente, ma è scorretto mettere in giro falsità sulla situazione finanziaria del comune.
I fatti, dimostrano che la passata amministrazione ha amministrato bene ed il documento in approvazione questa sera lo conferma ampiamente.
Per quanto riguarda gli investimenti non è stato fatto praticamente nulla: circa
2.000.000,00 di euro sono stati eliminati con la variazione di bilancio che è stata approvata nel precedente punto all’o.d.g., e l’attuale stanziamento pari a 1.920.000,00 euro è finanziato solo per il 25%. Quindi questa Amministrazione se vuole effettuare i primi impegni sul bilancio 2009 deve reperire fondi per poco meno di 1.500.000,00 euro (1.465.000,00 euro).
Volevo sottolineare anche il fatto che su 1.920.000,00 euro di stanziamenti di bilancio, finora sono stati impegnati solo 114.000,00 euro, meno del 6%.
Approfitto di questa occasione per ribadire la necessità di portare a termine al più presto i lavori del nuovo plesso scolastico elementare possibilmente prima della stagione invernale.
Fa male al cuore di ogni cittadino asolano vedere una scuola elementare nuova completamente ecologica, ritenuta dalla Regione uno dei migliori progetti di edilizia scolastica e per questo premiata con un finanziamento di 1.000.000,00 di euro ferma da quando questa amministrazione si è insediata a causa delle sue divisioni interne.
I soldi non sono vostri, ma di tutti i cittadini asolani.
Io, come penso ogni genitore,voglio che i miei figli frequentino una scuola dotata di tutte le aule, speciali e non, e delle attrezzature necessarie per una corretta istruzione.
Per la precedente amministrazione il 2010 doveva essere l’anno di apertura del nuovo plesso scolastico. Stando alla situazione odierna creata dall’ attuale amministrazione penso vi sia difficile anche solo ipotizzare l’anno in cui il plesso potrà essere terminato, sempre che questo succeda.
I proclami della campagna elettorale devono essere messi da parte se risultano sbagliati davanti alla nuova riorganizzazione del sistema scolastico.
Non bisogna fossilizzarsi su idee antiquate, bisogna stare al passo coi tempi per il bene dei nostri figli.
E’ inutile intestardirsi nel voler mettere a norma le attuali 4 scuole elementari quando si sa benissimo che 2 di queste sono destinate a chiudere a breve per le conseguenze della riforma in atto.
Quest’anno, la prima elementare di Pagnano ha rischiato di saltare per il ridotto numeri di iscritti. Figuriamoci l’anno prossimo quando il limite minimo sarà innalzato da 14 a 17 alunni per classe.
Per finire diciamo che finora l’azione dei nostri nuovi amministratori non è stata molto efficace, chi si aspettava il famoso cambio di marcia è rimasto deluso.
Più che un cambio di marcia sembra una retromarcia.
Delusione perché i soldi, per le cose che volevate, li avete trovati subito, alla prima riunione di Giunta.
Tornando agli equilibri di bilancio ribadiamo quanto detto al punto precedente dell’ordine del giorno è cioè il nostro disappunto per non essere stati minimamente coinvolti nel discutere l’argomento prima del consiglio.
Per questo motivo e per tutte le altre mancanze dell’amministrazione appena elencate la lista civica Insieme per Asolo anticipa il suo voto contrario
martedì 29 settembre 2009
Consiglio comunale del 28 settembre 2009
Questa la nostra cronaca.
Sei i punti all'ordine del giorno.
1) Variazione n.3 al Bilancio di previsione 2009.
Con questo punto, la Giunta ha deciso di togliere 1,813 milioni di euro dal bilancio perchè - ha dichiarato l'assessore al bilancio Federico Dussin - non si sono verificate le entrate necessarie per finanziare le opere. Sono state stralciate le seguenti opere pubbliche: pista ciclopedobile di via Villaraspa (250 mila euro), pista ciclopedonabile di via Ca' Giupponi (300 mila euro), psita ciclopedonabile di via Galilei (30 mila euro), manutenzione straordinaria del patrimonio comunale (85 mila euro), manuntezione straordinaria area San Gottardo (50 mila euro) , secondo stralcio del plesso unico scolastico (220 mila euro), palazzetto dello sport (160 mila euro), completamento spogliatoi del calcio (40 mila euro), progetto caserma dei vigili del fuoco (30 mila euro), ampliamento cimitero di Pagnano (300 mila), acquisto lotto presso lottizzazione Le Marze (150 mila), fognature in via Ponte Pagnano, via Lauro, via Borgo Polo e via Magre.
In compenso, sono aumentate le spese correnti (le spese necessarie, cioè, al funzionamento del Comune) per un totale di 143 mila euro: energia elettrica più 54 mila, prestazione servizi più 20 mila euro, cultura più 35 mila euro, viabilità e trasporti più 57 mila, sociale più 67 mila euro.
Per non parlare dell'aumento dello stipendio del sindaco (quasi tremila euro al mese!) e del vicesindaco (più di 1400 euro al mese!).
2) Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri finanziari. Esercizio 2009.
Si tratta di un atto formale che, entro il 30 settembre di ogni anno, il Comune è tenuto a compiere per verificare che il bilancio sia in equilbrio. Come ha assicurato il Responsabile economico finanziario del Comune, il bilancio dell'ente è in pareggio e vi è equilibrio tra previsioni di entrata e previsioni di spesa. Il vicesindaco Federico Dussin si è prodigato a dire che tutto quello che ha fatto la precedente amministrazione è sbagliato, compreso aver realizzato 11 milioni di euro di opere pubbliche lasciando 4,2 milioni di euro di residui attivi. In compenso ha tirato fuori dal cappello una nuova idea: fare un nuovo parcheggio per risolvere il problema della sosta in centro storico. Bella pensata (ma i soldi non è meglio spenderli per finire la scuola elementare?).
3) Nomina organo di revisione economica finanziaria per il triennio 2009/2012. E' stato nominato il nuovo Revisore del conto che ha funzione di controllo e di verifica dell'autenticità del bilancio. Con i soli voti della maggioranza è stato eletto il dottor Claudio Rosson.
4)Modifica all'articolo 32 del Regolamento delle Entrate.
Su sollecitazione del Ministero dell'Economia è stato modificato l'art. 32 del Regolamento, che tratta l'istanza di interpello in materia tributaria.
5)Nomina delle Commissioni consiliari.
Sono stati nominate le seguenti commissioni.
URBANISTICA: Botter, Silvestrini, Feltracco D., Dussin, Ferrazza, Dalla Rosa, Gregoris.
LAVORI PUBBLICI: Faganello, Frezza, Feltracco F., Primon, Dametto, Dalla Rosa, Gregoris.
POLITICHE SOCIALI: Feltracco D., Feltracco F., Silvestrini, Baggio, Dametto, Brolese, Gregoris.
BILANCIO: Faganello, Papa, Basso, Dussin, Ferrazza, Brolese, Gregoris.
STATUTO E REGOLAMENTI: Frezza, Baldisser, Papa, Botter, Dametto, Dalla Rosa, Gregoris.
6) Risposta ad interrogazione presentata in data 15.07.2009 dal gruppo Insieme per Asolo.
A luglio avevamo presentato un'interrogazione per conoscere il futuro della classe prima di Pagnano, a rischio, e per conoscere la politica scolastica dell'attuale amministrazione. Ci ha risposto l'Assessore Primon facendo una cronistoria dell'appalto della nuova scuola elementare, dalla gara a evidenza pubblica all'affidamento lavori sino alle difficoltà incontrate con le imprese che stanno realizzando l'appalto. A proposito delle intenzioni della nuova Amministrazione sulla scuola, Primon ha detto che si sta valutando la possibilità di ospitare una scuola privata oppure una scuola superiore. Il sindaco ha aggiunto che volontà di questa Amministrazione è finire il primo stralcio del plesso unico ma intanto mettere a norma gli attuali quattro plessi.
Daniele
martedì 22 settembre 2009
Scuola .... cantiere bloccato
BLOCCATI I LAVORI PER LA NUOVA SCUOLA ELEMENTARE
Un cantiere da 2,8 milioni di euro di investimento fermo per contrasti e indecisioni.
Era un progetto innovativo quello per la nuova scuola elementare di Asolo.
Una struttura completamente ecologica, a basso consumo energetico, premiata per la sua bio-edilizia e ritenuta dalla Regione uno dei migliori progetti di edilizia scolastica.
I lavori nel sito di Via dei Tartari erano iniziati nel luglio del 2008 e avrebbero dovuto concludersi ad agosto di quest'anno. Invece tutto è bloccato.
"I lavori ripartano al più presto" questo è l'appello lanciato dal gruppo Insieme Per Asolo
Il gruppo di opposizione punta il dito contro la nuova amministrazione leghista guidata dal sindaco Loredana Baldisser, insediatasi a giugno, accusata di essere immobilista a causa delle divisioni interne tra coloro che vogliono il plesso unico e coloro che intendono sistemare le attuali quattro scuole elementari.
«Il blocco dei lavori rappresenta un costo per tutta la comunità perché rallenta i tempi di realizzazione dell'opera pubblica, la cui necessità si avverte sempre di più – scrivono in una nota i consiglieri comunali Daniele Ferrazza e Moris Dametto -. La situazione scolastica del Comune di Asolo e le novità introdotte dalla riforma Gelmini comporteranno decisioni drastiche.
E' necessario pertanto che la nuova scuola elementare sia ultimata nei tempi previsti e comunque prima della stagione invernale. L'insediamento della nuova amministrazione e l'indecisionismo degli amministratori, unite alla grave crisi economica e all'esposizione finanziaria delle imprese di costruzioni ha portato a una situazione che va immediatamente ristabilita, con capacità e determinazione, avendo cura esclusivamente della tutela degli interessi dell'Ente pubblico».
Insieme per Asolo chiede all'amministrazione, qualora le attuali imprese non fossero in grado di continuare i lavori, di procedere alla rescissione del contratto di appalto e alla nomina di una nuova impresa che porti a termine i lavori con regolarità.
Altra richiesta è che l'amministrazione comunale proceda per vie legali pe recuperare tutte le somme che andranno spese per un eventuale contenzioso con la ditta appaltatrice.
Infine. il gruppo di opposizione chiede che venga convocato al più presto un consiglio comunale specifico sul tema dell'edelizia scolastica comunale.
«Insieme per Asolo – conclude la nota - incalzerà, giorno per giorno, un'Amministrazione comunale che, a pochi mesi dal suo insediamento con il 36% dei voti, è già paralizzata dai contrasti interni e sotto scacco dell'opinione pubblica per l'nopportuno raddoppio di stipendio del Sindaco e del Vice sindaco. L'unica decisione assunta con l'accordo di tutti».